Romano Prodi


Milano 30 Ottobre 2007-

Garrulo discorso dell’Onorevole Romano Prodi all’assemblea costituente del Partito Democratico: nell’occasione, dopo avere molto parlato e nulla detto, tra un ringraziamento ed un saluto, ha affermato: “Noi in questi mesi abbiamo rimesso in moto l’Italia… sono qui per governare il rilancio che gli italiani si attendono, questo è il mio lavoro che ha l’orizzonte temporale del termine della legislatura, al termine della quale riterrò conclusa la mia esperienza politica“.

Che dire? Probabilmente il sollievo suscitato dalla consapevolezza che tutto ha davvero una fine resta mitigato dalla costernazione che induce la più probabile alternativa.

Giornata positiva oggi a Roma per il Presidente del Consiglio Romano Prodi, dopo avere incassato un indiscusso ambo, esprimendo piena fiducia sia nei confronti del guardasigilli On. Mastella sia nei confronti della magistratura, ha altresì vaticinato l’imminenza di terna, quaterna e cinquina in vista della prevedibile longevità del suo governo. Si attende di meglio cogliere gli umori degli esponenti del neonato Partito Democratico, che, seguendo l’esempio del Presidente Prodi, al momento paiono indecisi se tifare Roma, Lazio o entrambe le squadre capitoline…

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WWW ITALIA IT Il sito da cinquantotto milioni di euro

– 45 milioni (20 per realizzazione+promozione; 21 alle regioni per contenuti; 4 per contenuti “redazione nazionale”)
– 2,1 milioni (contributo dalle regioni del 10% su 21 milioni a loro destinati)
– 9 milioni (da fondi Ministero Ambiente)
– 2 milioni per promozione del portale
TOTALE: 58,1 milioni di euro
(cifre fornite dal Governo al blog http://scandaloitaliano.wordpress.com)

Allora può essere utile ricordare oggi le parole usate nel mese di Febbraio 2007 dall’Onorevole Francesco Rutelli per presentare il sito italia it:
“Riporteremo l’Italia al posto che gli spetta… troppe iniziative di promozione al di fuori di un marchio unitario”
ma sono belle parole anche quelle usate dall’Onorevole Romano Prodi:
“nel mondo di oggi l’immagine di un paese si gioca anche sulla riconoscibilità di un simbolo e sulla sua identità. Era ora che l’Italia avesse un marchio del turismo” “Un marchio non basta certo, ma è una splendida opportunità”. Questa iniziativa “è parte integrante della nostra strategia”, una strategia “per fare sistema”.