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Il timoniere futurista, Massimo D’Alema, rimbrotta il governo a proposito dell’operazione Alitalia: “Il costo di questa operazione viene scaricato sulla collettività!” pare abbia dichiarato. E come dargli torto?

Anche noi, da qui, tuoniamo che si accollino i debiti ai privati e che gli utili vadano allo stato italiano, che saprebbe bene come usarli per il nostro bene.

Che poi Alitalia sia una quasi fallita azienda dello stato, passi. Importa bensì apparire statisti di rango, di timone e anche di manganello. Proletario, però. Magari anche griffato.

FATTO nella nostra dimensione spazio-temporale

31 agosto 2008, prima giornata del campionato di calcio:

A.C. Milan-Bologna: 1-2

Sampdoria-Internazionale F.C.: 1-1

NOTIZIA su Mediavideo

indice a pagina 200 del Mediavideo:

titolo per l’Internazionale F.C.:               Arriva Quaresma, “tutti” scontenti 204

titolo per l’A.C. Milan:                           Berlusconi gongola per Ronaldinho 206

Il ciarlatano e venditore di antidoti

Il ciarlatano e venditore di antidoti

C’è da credere ad un tizio che per vincere le elezioni politiche statunitensi imbarca sul proprio carrozzone, (change we can believe in, ma de bòn), uno U.S. SENATOR da ininterrotti anni trentacinque, un congressman a cognome Kennedy, il meno riuscito, se vogliamo, dei Kennedy, l’ultimo Kennedy, quello che è appena dal millenovecentosessantadue che fa capolino al Congresso. Ma non basta: il telegenico incassa anche il supporto della signora Rodham, già moglie di chi che è stato Presidente degli Stati Uniti dal 1992 al 2000, e può sfruttare a proprio favore un presupposto complotto ordito da tre deficienti per accopparlo. Insomma è vero cambiamento, un CAMBIAMENTO IN CUI NOI POSSIAMO CREDERE così fortemente da affermare, con il solito leggero anticipo, che il prossimo Presidente degli Stati Uniti sarà l’altro, quello che meno si intende di parole e di marketing: John Sidney McCain III.

Può esultare il REGIME MONDIALISTA DEMOCRATICO DELLE BANCHE alla notizia dei trasferimenti del gip dell’inchiesta sulle scalate bancarie Clementina Forleo (trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale) e dell’ex leader serbo- bosniaco Radovan Karadzic in una galera belgradese.

Ma è grande l’orrore che suscita la giustizia somministrata dal vincitore al vinto, soprattutto quando si ammanta di pretese di legittimità, imparzialità ed oggettività che sono totalmente assenti nella prassi delle aule di giustizia competenti. Al confronto pare accettabile il brutale omicidio del Guevara da parte dell’esercito boliviano, quello sì, atto di guerra senza infingimenti morali.

In particolare si sottolinea qui la posizione dell’ex leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic accusato di essere, tra l’altro, responsabile politico dei

a) SESSANTAMILA STUPRI di cui furono vittime donne, adolescenti e bambine, nei dintorni di Roma nella primavera del 1944;

b) BOMBARDAMENTI di Amburgo (28 luglio 1943) e di Dresda (13-15 febbraio 1945) che hanno causato rispettivamente 50.000 e 35.000 MORTI;

c) CAMPI DI STERMINIO in cui perirono di fame, sete e malattie tra il 1945 e il 1946 almeno ottocentomila soldati tedeschi, italiani e di altre nazioni.

Ben venga allora la costituzione del PARTITO NAZIONALE e SOCIALISTA, unico argine di libertà alla marea montante della tirannia democratica mondialista del governo delle banche.

Non riesco più a distinguere gli autori materiali del reato dal palo e dal basista, sarà l’età.

Ad ogni modo, da stasera, siamo certamente un pò più sicuri, liberi e belli.

Siamo in grado di dare conto della prima riunione del Consiglio dei Ministri che si terrà tra due giorni a Napoli, qui trovate una preziosa, parziale registrazione dei primi, risolutivi provvedimenti che sono stati concordati in materia di sicurezza e del problema della gestione dei rifiuti in Campania. Tonanti vagiti, dunque, per il nuovo governo. Siamo compiaciuti.

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Perchè in Italia chi non fotte è fesso. Ma sì, sono sfinito dalla interminabile, presente campagna elettorale. Dai lamenti dei mantenuti di stato, occorre che si voti, dunque, affinché nulla cambi. Or bene mi sono deciso, mi affretterò. Consapevole che un italiano vale meno di un minatore rumeno. Ah che nostalgia per i tempi in cui avendo torto avevamo RAGIONE.  I tempi in cui facevamo paura.

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