Economia


Si apprende che Lehman Brothers è stata costretta a dichiarare bancarotta, schiacciata da 613 miliardi di dollari di debiti segnando così l’ennesimo punto di avanzamento del capitalismo democratico.

Il premier Silvio Berlusconi esclude che l’Italia possa essere travolta dalla crisi finanziaria che sta sconvolgendo gli Stati Uniti.

Del resto sul sito della Lehman Brothers si descrivevano così:

About Us

Lehman Brothers, an innovator in global finance, serves the financial needs of corporations, governments and municipalities, institutional clients, and high net worth individuals worldwide. Founded in 1850, Lehman Brothers maintains leadership positions in equity and fixed income sales, trading and research, investment banking, private investment management, asset management and private equity. The Firm is headquartered in New York, with regional headquarters in London and Tokyo, and operates in a network of offices around the world.

Ne siamo compiaciuti.

NEW YORK, 23 LUG – Il presidente Bush ritira il veto e firmera’, probabilmente gia’ oggi, il piano che prevede il salvataggio di Fannie Mae e Freddie Mac.

The reason for the present publication, at this particular moment, is to indicate the incidence of the present war in the series of wars provoked by the same never-dying agency, namely the world usurocracy, or the congregation of High Finance :  Roosevelt being in all this a kind of malignant tumour, not autonomous, not self-created, but an unclean exponent of something less circumscribed than his own evil personal existence;  a magistrate with legally limited jurisdiction, a perjurer, not fully aware of what he does, why he does it, or where it leads to.  His political life ought to be brought sub judice.

E.P.

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E’ persino imbarazzante trovare le parole che commentino adeguatamente l’ultimo sipario alzato sulla classe “dirigente”, ripetiamo allora che l’unico modo, per noi, di disfarcene è di non andare alle urne alle prossime elezioni politiche: Signori, non ci servite più. A casa.

Ancora però non si intravede una Bastiglia da prendere, mentre il popolo mangia meno pane (-7%) meno pasta (-4%) meno carne bovina(-3,7%). Dategli delle brioche, allora, accompagnate dal rombo dei cannoni.

Si prende atto (e per la precisione qui ) che in Italia non si è neppure capaci di utilizzare cinquantottomilionidieuro! per realizzare un portale del turismo degno di nota. Il sito http://www.italia.it è infatti, secondo l’Onorevole Francesco Rutelli, tra le altre cose, tecnologicamente superato. Un altro dettaglio non è sfuggito al vice premier: “l’assenza in taluni casi di redazioni regionali ha reso impossibile l’operazione”. Le responsabilità però sono chiare: “…è un progetto ereditato dal governo precedente”, e la soluzione pronta, tocca “…riorganizzare l’offerta turistica, affidando alle regioni (LE REGIONI!) la messa a sistema delle realtà territoriali vocate…”. Si pensa ad un fondo che il parlamento potrebbe adottare per erogare a tal fine risorse agli enti locali. Segnalo per tutti i dettagli il blog scandalo italiano.

Sono perplesso: a febbraio l’Onorevole Prodi dichiarava: “nel mondo di oggi l’immagine di un paese si gioca anche sulla riconoscibilità di un simbolo e sulla sua identità. Era ora che l’Italia avesse un marchio del turismo…” “…un marchio non basta certo, ma è una splendida opportunità”. Questa iniziativa “è parte integrante della nostra strategia”, una strategia “per fare sistema”.

Mi sento solo di aggiungere che quando i fatti superano le parole queste ultime sono superflue come certi peli.


 

Mentre la Procura di Catanzaro fà CON SPIRITO DI SERVIZIO il suo dovere a tutela dello stato di diritto avocando l’inchiesta “Why Not” sul presunto uso illecito di finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris (pare che sia stata ravvisata una incompatibilità nel procedimento da parte di De Magistris proprio per il coinvolgimento del Guardasigilli), IL GOVERNO DI CENTRO SINISTRA nel consiglio dei ministri del 12 ottobre approva il disegno di legge (http://www.beppegrillo.it/immagini/DDL_editoria_030807.pdf ) Levi-Prodi a garanzia della LIBERA INFORMAZIONE che prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.

E’ opportuno che ci si ricordi di tutta questa azione di difesa del diritto quando ci sarà l’opportunità di antrare in una cabina elettorale …pare evidente ormai che destra e sinistra si muovano secondo linee parallele che non coincidono più con gli interessi della nazione.


Bacchus di Michelangelo Merisi

Bacchus 1593-1594

FAO: 854 MILIONI SOFFRONO LA FAME

ROMA – Nel mondo si produce cibo a sufficienza per tutta la popolazione, ma il diritto all’ alimentazione non è ancora riconosciuto come inalienabile; e un diritto non può definirsi tale se non può essere rivendicato. Al riconoscimento, in primo luogo giuridico e poi effettivo, del diritto all’alimentazione è stata dedicata quest’anno la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, organizzata dalla Fao.

“Ancora oggi 854 milioni di persone ogni giorno vanno a dormire a stomaco vuoto – ha detto Jaques Diouf, direttore generale della Fao – e per molti Paesi il diritto all’ alimentazione resta una vera e propria sfida, un’azione possibile solo a lungo termine, anche se questo diritto è stato formalmente riconosciuto nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, adottata dalle Nazioni Unite nel 1948”.

 

Viene da pensare a che accadrà quando questi milioni (che io però ritengo miliardi) di individui inizieranno a mangiare COME NOI… siamo noi ad affamarli.

 

[audio:http://primadellafine.com/wp-content/uploads/2007/10/La Vie en Rose.mp3]

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WWW ITALIA IT Il sito da cinquantotto milioni di euro

– 45 milioni (20 per realizzazione+promozione; 21 alle regioni per contenuti; 4 per contenuti “redazione nazionale”)
– 2,1 milioni (contributo dalle regioni del 10% su 21 milioni a loro destinati)
– 9 milioni (da fondi Ministero Ambiente)
– 2 milioni per promozione del portale
TOTALE: 58,1 milioni di euro
(cifre fornite dal Governo al blog http://scandaloitaliano.wordpress.com)

Allora può essere utile ricordare oggi le parole usate nel mese di Febbraio 2007 dall’Onorevole Francesco Rutelli per presentare il sito italia it:
“Riporteremo l’Italia al posto che gli spetta… troppe iniziative di promozione al di fuori di un marchio unitario”
ma sono belle parole anche quelle usate dall’Onorevole Romano Prodi:
“nel mondo di oggi l’immagine di un paese si gioca anche sulla riconoscibilità di un simbolo e sulla sua identità. Era ora che l’Italia avesse un marchio del turismo” “Un marchio non basta certo, ma è una splendida opportunità”. Questa iniziativa “è parte integrante della nostra strategia”, una strategia “per fare sistema”.

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