Può esultare il REGIME MONDIALISTA DEMOCRATICO DELLE BANCHE alla notizia dei trasferimenti del gip dell’inchiesta sulle scalate bancarie Clementina Forleo (trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale) e dell’ex leader serbo- bosniaco Radovan Karadzic in una galera belgradese.

Ma è grande l’orrore che suscita la giustizia somministrata dal vincitore al vinto, soprattutto quando si ammanta di pretese di legittimità, imparzialità ed oggettività che sono totalmente assenti nella prassi delle aule di giustizia competenti. Al confronto pare accettabile il brutale omicidio del Guevara da parte dell’esercito boliviano, quello sì, atto di guerra senza infingimenti morali.

In particolare si sottolinea qui la posizione dell’ex leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic accusato di essere, tra l’altro, responsabile politico dei

a) SESSANTAMILA STUPRI di cui furono vittime donne, adolescenti e bambine, nei dintorni di Roma nella primavera del 1944;

b) BOMBARDAMENTI di Amburgo (28 luglio 1943) e di Dresda (13-15 febbraio 1945) che hanno causato rispettivamente 50.000 e 35.000 MORTI;

c) CAMPI DI STERMINIO in cui perirono di fame, sete e malattie tra il 1945 e il 1946 almeno ottocentomila soldati tedeschi, italiani e di altre nazioni.

Ben venga allora la costituzione del PARTITO NAZIONALE e SOCIALISTA, unico argine di libertà alla marea montante della tirannia democratica mondialista del governo delle banche.

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