novembre 2007


“…Today your love, tomorrow the world…”

[Audio Http://malatemporacurrunt.files.wordpress.com/2007/11/21-today-your-love-tomorrow-the-world.mp3]

Marxismo e illuminismo sono “speranze terrene fallite”, la ragione “staccata da Dio” e la scienza “senza etica” non redimono l’uomo… La grazia – spiega ancora Ratzinger- non esclude la giustizia…I malvagi alla fine, nel banchetto eterno, non siederanno indistintamente a tavola accanto alle vittime, come se nulla fosse stato”.

Se si trattasse delle affermazioni di un cabarettista di belle speranze le si potrebbe scambiare per barzellette, invece si tratta dell’enciclica di un pontefice. Bisogna invece evitare di raggiungere la libertà e la giustizia ultraterrene. Si potrebbe dire che le pretendiamo qui e adesso. Ringraziamo comunque il generoso papa tedesco per il suo contributo, ma le sue tesi oscurantiste rappresentano un poderoso balzo all’indietro nella storia del progresso dell’uomo. In Europa è vivo un senso religioso che più modernamente incarna le speranze e i dolori di Gesù.

Da un sondaggio di Coesis Research pubblicato da Famiglia Cristiana parrebbe che il 90% dei giovani italiani non e’ soddisfatto dall’operato dei politici e prova sfiducia nei confronti della classe politica.

Al primo posto nella fiducia dei giovani ci sarebbe Giorgio Napolitano con il 73%, seguito da Beppe Grillo con il 56%. Berlusconi e Prodi sono invece distanziati, il primo con il 28%, il secondo con il 25%. Il segretario del Pd Veltroni li precede con il 41%.

Prendendo per buono il sondaggio commissionato da Famiglia Cristiana ci sarebbe da stupire pensando alla percentuale di quelli che avrebbero espresso fiducia nei politici, d’altro canto si sa che l’allarme è finto: il controllo che la partitocrazia dello spettacolo esercita sugli equilibri sociali ed elettorali è completo.
Come dice Beppe Grillo: “La democrazia è diventata marketing. Lo Stato è fuori dal controllo dei cittadini”.

Finalmente una buona notizia ferale: Forza Italia si scioglierà dentro una nuova formazione politica, il Partito del popolo italiano delle libertà. (Lo ha detto a margine della sua visita al gazebo di Forza Italia in piazza San Babila a Milano l’Onorevole Silvio Berlusconi).

Che dire: l’aspetto positivo è che Forza Italia, la più importante marca di detersivi nazionali, si scioglie. La nota luttuosa è che tale premiata ditta cambia solo nome e si rinnova, con slancio prometeico teso ad innervare il Partito del Popolo Italiano. Piove sul bagnato, insomma, nella foto potete gustare un parruccone della vecchia politica.

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Pliz….visit…deuebsait….

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Sono appena nati ma già sono dei giganti! E’ di oggi infatti la notizia che, secondo un sondaggio Ipr-marketing per repubblica.it i cinquecento partiti che hanno dato vita al Partito democratico hanno il PIU’ ALTO POTENZIALE ELETTORALE MASSIMO il “partito-nuovo” incasserebbe il 37 per cento dei voti, percentuale ottenuta sommando il 29% delle intenzioni di voto e l’8 per cento di una categoria che può anche essere definita dei “vorrei ma non posso” o degli “indecisi”. Un risultato di prestigio, quindi, per l’asse portante di una coalizione che dovrebbe avere l’obiettivo di raggiungere la maggioranza dei consensi nel paese (mica un rotondo trentasettepercento del sessantapercento di coloro che esprimono validamente il voto).

Se è per questo anche io se sommassi al mio 0,0001 procento un bel 16,47 procento di “vorrei ma non posso” potrei dire di non essere messo male. Non sono messi bene viceversa quelli che ancora danno credito alla grancassa mediatica del carrozzone politico italiano.

Si prende atto (e per la precisione qui ) che in Italia non si è neppure capaci di utilizzare cinquantottomilionidieuro! per realizzare un portale del turismo degno di nota. Il sito http://www.italia.it è infatti, secondo l’Onorevole Francesco Rutelli, tra le altre cose, tecnologicamente superato. Un altro dettaglio non è sfuggito al vice premier: “l’assenza in taluni casi di redazioni regionali ha reso impossibile l’operazione”. Le responsabilità però sono chiare: “…è un progetto ereditato dal governo precedente”, e la soluzione pronta, tocca “…riorganizzare l’offerta turistica, affidando alle regioni (LE REGIONI!) la messa a sistema delle realtà territoriali vocate…”. Si pensa ad un fondo che il parlamento potrebbe adottare per erogare a tal fine risorse agli enti locali. Segnalo per tutti i dettagli il blog scandalo italiano.

Sono perplesso: a febbraio l’Onorevole Prodi dichiarava: “nel mondo di oggi l’immagine di un paese si gioca anche sulla riconoscibilità di un simbolo e sulla sua identità. Era ora che l’Italia avesse un marchio del turismo…” “…un marchio non basta certo, ma è una splendida opportunità”. Questa iniziativa “è parte integrante della nostra strategia”, una strategia “per fare sistema”.

Mi sento solo di aggiungere che quando i fatti superano le parole queste ultime sono superflue come certi peli.

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Ci sono giornalisti che sembrano dei santi.

Dopo.