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Leggendo l’elenco dei candidati ci si sente sopraffatti dalla disforia: Rosy Bindi, Enrico Letta, Walter Veltroni, Mario Adinolfi, Piergiorgio Gawronski.

2007-10-13 21:06
PD, ALLE URNE PER SCEGLIERE IL PRIMO SEGRETARIO

ROMA – Una “pagina di storia”, una “data spartiacque”, una “pietra miliare”. Domani alle 7 si aprono i seggi delle primarie per l’elezione del segretario e dell’Assemblea costituente del Partito Democratico ed è grande l’enfasi nelle dichiarazioni della vigilia da parte di candidati e leader dell’Ulivo.

Il premier Romano Prodi, che seguirà la consultazione da Bologna, parla di una “bella giornata per la democrazia italiana” e assicura: “Sarà una bella gara, io sarò equidistante”. Per Walter Veltroni, che ha chiuso la campagna elettorale con Dario Franceschini a Ventotene ricordando Altiero Spinelli, “é una pagina della storia”. Anche e proprio per questo il sindaco di Roma invita a lasciare da parte gli egoismi. “Spero che domani – osserva – vivremo una splendida prova di democrazia in un clima di serenità e con l’affetto dovuto a una creatura che sta per nascere perché non c’é cosa peggiore che creare difficoltà pensando al tornaconto di questo o di quello”. Due, in effetti, saranno le scommesse principali Veltroni che con tutta probabilità diventerà il leader del soggetto nascente. La prima è quella di ricompattare tutti, riuscire a fare in modo che le asprezze della campagna elettorale non si ripercuotano sul partito. Glielo ricorda Rosy Bindi che, chiudendo la campagna elettorale a Bari sottolinea: “da lunedì lavoreremo tutti insieme anche perché a chiunque verrà eletto non sarà consegnato il partito, perché lo dobbiamo costruire tutti insieme”. L’altra sfida è quella della convivenza con il governo.

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