ottobre 2007


Milano 30 Ottobre 2007-

Garrulo discorso dell’Onorevole Romano Prodi all’assemblea costituente del Partito Democratico: nell’occasione, dopo avere molto parlato e nulla detto, tra un ringraziamento ed un saluto, ha affermato: “Noi in questi mesi abbiamo rimesso in moto l’Italia… sono qui per governare il rilancio che gli italiani si attendono, questo è il mio lavoro che ha l’orizzonte temporale del termine della legislatura, al termine della quale riterrò conclusa la mia esperienza politica“.

Che dire? Probabilmente il sollievo suscitato dalla consapevolezza che tutto ha davvero una fine resta mitigato dalla costernazione che induce la più probabile alternativa.

Giornata positiva oggi a Roma per il Presidente del Consiglio Romano Prodi, dopo avere incassato un indiscusso ambo, esprimendo piena fiducia sia nei confronti del guardasigilli On. Mastella sia nei confronti della magistratura, ha altresì vaticinato l’imminenza di terna, quaterna e cinquina in vista della prevedibile longevità del suo governo. Si attende di meglio cogliere gli umori degli esponenti del neonato Partito Democratico, che, seguendo l’esempio del Presidente Prodi, al momento paiono indecisi se tifare Roma, Lazio o entrambe le squadre capitoline…

Pare che Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, commentando lo scontro in atto tra magistratura e politica, abbia dichiarato che ci sarebbe un modo per affrontare la questione: “tornare al rispetto delle regole”. Quanto alla manifestazione organizzata sabato dalla sinistra “radicale” la riterrebbe “una pagina di straordinaria partecipazione democratica”.

Giova qui ricordare all’onorevole Presidente della Camera dei Deputati che, per quanto attiene al vergognoso episodio “De Magistris-Mastella“, il problema è ESATTAMENTE dato dal fatto che le regole vigenti sono state PIENAMENTE rispettate… mentre se davvero siamo disposti a prendere lezioni di democrazia da un UOMO POLITICO, facciamo allora anche lo sforzo di darne: straordinaria partecipazione democratica non è lo scalpiccio di due milioni di scarpe per le strade di Roma, bensì consentire ai cittadini di fare politica, magari liberando il paese dai vincoli che gli impone un sistema politico che esprime per lo più un apparato di potere. La partecipazione democratica non si esprime pontificando da uno dei più alti scranni istituzionali bensì agendo in Parlamento per riformare ordini, leggi e regolamenti che sottraggono i parlamentari ai meccanismi ed ai principi dello stato di diritto. Ciò a dire: rendere l’uomo politico un cittadino AL DI SOTTO della legge… e quanto sarebbe bello poter leggere commenti così sereni sfogliando un qualsiasi quotidiano nazionale o ascoltando un telegiornale.

http://www.beppegrillo.it/2007/10/tutti_insieme_a.html


 

Mentre la Procura di Catanzaro fà CON SPIRITO DI SERVIZIO il suo dovere a tutela dello stato di diritto avocando l’inchiesta “Why Not” sul presunto uso illecito di finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris (pare che sia stata ravvisata una incompatibilità nel procedimento da parte di De Magistris proprio per il coinvolgimento del Guardasigilli), IL GOVERNO DI CENTRO SINISTRA nel consiglio dei ministri del 12 ottobre approva il disegno di legge (http://www.beppegrillo.it/immagini/DDL_editoria_030807.pdf ) Levi-Prodi a garanzia della LIBERA INFORMAZIONE che prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.

E’ opportuno che ci si ricordi di tutta questa azione di difesa del diritto quando ci sarà l’opportunità di antrare in una cabina elettorale …pare evidente ormai che destra e sinistra si muovano secondo linee parallele che non coincidono più con gli interessi della nazione.


17 ottobre 2007

La riunione tra il presidente Usa, George W. Bush, e il Dalai Lama rappresenta una “volgare ingerenza negli affari interni della Cina”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Liu Jianchao, citato dall’agenzia stampa ufficiale cinese, Xinhua.

Ingerenza. Indubitabilmente. Nessuno al mondo può nei fatti sostenere il contrario, e benché sia straordinario il caso di una dittatura che regga un sistema economico di capitalismo moderato, è altrettanto straordinario il potere, finanziario ed economico, che la Repubblica Popolare Cinese ha acquisito negli anni nei confronti del mondo occidentale. Paradossale, poi, l’abbraccio tra il Presidente di uno stato molto conventuale che rappresenta il cuore nero del potere industriale e finanziario dell’occidente (e che ha fatto di tutto per esportare in Cina le proprie attività), ed il rappresentante spirituale di una comunità oppressa. Questo per dire che non mi piacciono i nidi di rondine, in fondo si tratta di saliva di uccello bollita, ma che anche i reincarnati di ogni ordine e grado non sono nelle mie corde, per non parlare poi degli ipocriti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Bacchus di Michelangelo Merisi

Bacchus 1593-1594

FAO: 854 MILIONI SOFFRONO LA FAME

ROMA – Nel mondo si produce cibo a sufficienza per tutta la popolazione, ma il diritto all’ alimentazione non è ancora riconosciuto come inalienabile; e un diritto non può definirsi tale se non può essere rivendicato. Al riconoscimento, in primo luogo giuridico e poi effettivo, del diritto all’alimentazione è stata dedicata quest’anno la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, organizzata dalla Fao.

“Ancora oggi 854 milioni di persone ogni giorno vanno a dormire a stomaco vuoto – ha detto Jaques Diouf, direttore generale della Fao – e per molti Paesi il diritto all’ alimentazione resta una vera e propria sfida, un’azione possibile solo a lungo termine, anche se questo diritto è stato formalmente riconosciuto nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, adottata dalle Nazioni Unite nel 1948”.

 

Viene da pensare a che accadrà quando questi milioni (che io però ritengo miliardi) di individui inizieranno a mangiare COME NOI… siamo noi ad affamarli.

 

[audio:http://primadellafine.com/wp-content/uploads/2007/10/La Vie en Rose.mp3]

italia.jpg

WWW ITALIA IT Il sito da cinquantotto milioni di euro

– 45 milioni (20 per realizzazione+promozione; 21 alle regioni per contenuti; 4 per contenuti “redazione nazionale”)
– 2,1 milioni (contributo dalle regioni del 10% su 21 milioni a loro destinati)
– 9 milioni (da fondi Ministero Ambiente)
– 2 milioni per promozione del portale
TOTALE: 58,1 milioni di euro
(cifre fornite dal Governo al blog http://scandaloitaliano.wordpress.com)

Allora può essere utile ricordare oggi le parole usate nel mese di Febbraio 2007 dall’Onorevole Francesco Rutelli per presentare il sito italia it:
“Riporteremo l’Italia al posto che gli spetta… troppe iniziative di promozione al di fuori di un marchio unitario”
ma sono belle parole anche quelle usate dall’Onorevole Romano Prodi:
“nel mondo di oggi l’immagine di un paese si gioca anche sulla riconoscibilità di un simbolo e sulla sua identità. Era ora che l’Italia avesse un marchio del turismo” “Un marchio non basta certo, ma è una splendida opportunità”. Questa iniziativa “è parte integrante della nostra strategia”, una strategia “per fare sistema”.

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