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Letto sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri:

Macchine per il gioco: le verifiche delle Finanze

5 Settembre 2007

Sul tema dei giochi e dei cosiddetti apparecchi da intrattenimento, oggetto anche di inchieste giudiziarie, l’attenzione della stampa si è concentrata negli ultimi mesi. In questo contesto è bene precisare quale sia stato l’operato del governo.

A poche settimane dall’insediamento del governo e di fronte alle notizie di stampa relative ad un intervento dell’autorità giudiziaria su possibili irregolarità nelle procedure di rilascio di apparecchiature e congegni da divertimento, il viceministro Vincenzo Visco istituì immediatamente una commissione di indagine presieduta dall’on. Alfiero Grandi, sottosegretario di Stato. Era il 27 giugno del 2006.

Il 26 marzo del 2007 la commissione presieduta dall’on. Grandi ha consegnato la relazione conclusiva all’on. Vincenzo Visco.

Il giorno 30 marzo del 2007 l’on. Vincenzo Visco ha trasmesso la relazione della commissione Grandi al dott. Giorgio Tino, direttore generale dell’Aams, perché fornisse doverose spiegazioni, valutazioni e osservazioni da parte dell’Amministrazione. Nello stesso giorno l’on. Visco inviò la relazione conclusiva della commissione Grandi anche al Procuratore regionale della Corte dei Conti, dott. Ribaudo, e al Procuratore della Repubblica di Roma, dott. Ferrara.

Il giorno 2 aprile del 2007 il viceministro Vincenzo Visco trasmise al dott. Tino, al dott. Ribaudo e al Dott. Ferrara anche gli allegati alla relazione conclusiva della commissione Grandi.

Il giorno 22 maggio 2007 il dott. Tino ha consegnato all’on. Visco le spiegazioni, valutazioni e osservazioni richieste all’Amministrazione.

Il giorno 5 luglio 2007 l’on. Vincenzo Visco, ottemperando a una richiesta della commissione parlamentare sul fenomeno della criminalità mafiosa, ha inviato al presidente della stessa commissione, on. Forgione, la relazione conclusiva della commissione Grandi.

Il giorno 17 luglio del 2007, al termine di un primo esame tecnico da parte del Gabinetto, l’on. Vincenzo Visco ha trasmesso l’intera documentazione, comprese le controdeduzioni dell’Amministrazione, all’ufficio legislativo Finanze perché fornisca in merito il proprio parere al fini di ogni eventuale decisione da assumere.

Quanto alle penali previste nelle concessioni, calcolate dalla Corte dei Conti per un ammontare complessivo equivalente a circa sei volte il valore dell’intera raccolta annuale delle giocate tramite apparecchi da intrattenimento, va ricordato che attualmente sono oggetto di contenzioso tra l’Aams e le società concessionarie. Tra queste ultime, inoltre, vi sono alcune società quotate in Borsa; fatto che impone rigore ma anche prudenza nelle dichiarazioni.

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