Dove si apprende che il bue ritiene l’asino ben colpevole di portare corna. Già allo studio un tavolo di lavoro per il coordinamento di lotte sindacali contro l’aria fritta che, si sa, non piace ad alcuno. Fa piacere insomma che il sindacato dei lavoratori privilegiati sia tuttora vegeto.

“la vraie vie est absente. nous ne sommes pas au monde.
Une saison en enfer (1873), Délires I

Si apprende che Lehman Brothers è stata costretta a dichiarare bancarotta, schiacciata da 613 miliardi di dollari di debiti segnando così l’ennesimo punto di avanzamento del capitalismo democratico.

Il premier Silvio Berlusconi esclude che l’Italia possa essere travolta dalla crisi finanziaria che sta sconvolgendo gli Stati Uniti.

Del resto sul sito della Lehman Brothers si descrivevano così:

About Us

Lehman Brothers, an innovator in global finance, serves the financial needs of corporations, governments and municipalities, institutional clients, and high net worth individuals worldwide. Founded in 1850, Lehman Brothers maintains leadership positions in equity and fixed income sales, trading and research, investment banking, private investment management, asset management and private equity. The Firm is headquartered in New York, with regional headquarters in London and Tokyo, and operates in a network of offices around the world.

Ne siamo compiaciuti.

Dove si legge che uno sgàrzolo con due bocciature e la passione per le corse all’autodromo di Monza all’attivo rischia di ereditare il piatto di ossi buchi elemosinato al padre.

Del resto chi, tra noi lombardi purosangue, omette di svagarsi automobilisticamente (ogni tanto eh!) con bolidi e vertiginose modelle brianzole con le menne finte?

Nella foto la direzione politica della Lega Nord per l’indipendenza della Padania.

Il timoniere futurista, Massimo D’Alema, rimbrotta il governo a proposito dell’operazione Alitalia: “Il costo di questa operazione viene scaricato sulla collettività!” pare abbia dichiarato. E come dargli torto?

Anche noi, da qui, tuoniamo che si accollino i debiti ai privati e che gli utili vadano allo stato italiano, che saprebbe bene come usarli per il nostro bene.

Che poi Alitalia sia una quasi fallita azienda dello stato, passi. Importa bensì apparire statisti di rango, di timone e anche di manganello. Proletario, però. Magari anche griffato.

FATTO nella nostra dimensione spazio-temporale

31 agosto 2008, prima giornata del campionato di calcio:

A.C. Milan-Bologna: 1-2

Sampdoria-Internazionale F.C.: 1-1

NOTIZIA su Mediavideo

indice a pagina 200 del Mediavideo:

titolo per l’Internazionale F.C.:               Arriva Quaresma, “tutti” scontenti 204

titolo per l’A.C. Milan:                           Berlusconi gongola per Ronaldinho 206

Il ciarlatano e venditore di antidoti

Il ciarlatano e venditore di antidoti

C’è da credere ad un tizio che per vincere le elezioni politiche statunitensi imbarca sul proprio carrozzone, (change we can believe in, ma de bòn), uno U.S. SENATOR da ininterrotti anni trentacinque, un congressman a cognome Kennedy, il meno riuscito, se vogliamo, dei Kennedy, l’ultimo Kennedy, quello che è appena dal millenovecentosessantadue che fa capolino al Congresso. Ma non basta: il telegenico incassa anche il supporto della signora Rodham, già moglie di chi che è stato Presidente degli Stati Uniti dal 1992 al 2000, e può sfruttare a proprio favore un presupposto complotto ordito da tre deficienti per accopparlo. Insomma è vero cambiamento, un CAMBIAMENTO IN CUI NOI POSSIAMO CREDERE così fortemente da affermare, con il solito leggero anticipo, che il prossimo Presidente degli Stati Uniti sarà l’altro, quello che meno si intende di parole e di marketing: John Sidney McCain III.

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